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            <title>Rss Fedd ambiente.usb.it</title>
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            <description>Le ultime notizie di ambiente.usb.it</description>
            <language>it-it</language>
            
                <copyright>Unione Sindacale di Base</copyright>
            
            <pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:32:48 +0200</pubDate>
            <lastBuildDate>Fri, 28 Aug 2026 16:32:48 +0200</lastBuildDate>
            
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                        <pubDate>Fri, 14 Aug 2026 09:44:49 +0200</pubDate>
                        <title>SANTA MARINELLA: USB INCONTRA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SUL SERVIZIO DI IGIENE URBANA</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/santa-marinella-usb-incontra-lamministrazione-comunale-sul-servizio-di-igiene-urbana-0946.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto ieri mattina, 13 agosto, presso il Comune di Santa Marinella, l’incontro richiesto dalla nostra rappresentanza sindacale USB con i lavoratori Gesam per portare all’attenzione dell’Amministrazione alcune criticità relative all’organizzazione del lavoro e allo svolgimento del servizio di igiene urbana sul territorio.</p>
<p>Al confronto hanno partecipato il Sindaco Alessio Manuelli, la Consigliera con delega all’Igiene pubblica Paola Rocchi, i nostri rappresentanti dei Lavoratori e della Federazione USB di Roma, che hanno illustrato le problematiche segnalate dai lavoratori e la necessità di affrontarle attraverso un confronto concreto tra le parti.</p>
<p>L’incontro ha rappresentato un primo momento di interlocuzione, utile ad approfondire le condizioni nelle quali viene quotidianamente svolto il servizio e le possibili iniziative per superare le criticità riscontrate.</p>
<p>Come USB riteniamo positivo l’avvio del confronto con l’Amministrazione comunale che si è impegnata a seguire con attenzione la situazione, nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori e nella convinzione che qualità del lavoro e qualità del servizio pubblico siano strettamente connesse.</p>
<p>USB – Unione Sindacale di Base</p>
<p>Igiene Ambientale - Roma</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 08 Oct 2024 14:17:11 +0200</pubDate>
                        <title>Basta scuse: USB abbandona il tavolo per il rinnovo del CCNL funzioni centrali, 31 ottobre sciopero generale del pubblico impiego</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/basta-scuse-usb-abbandona-il-tavolo-per-il-rinnovo-del-ccnl-funzioni-centrali-31-ottobre-sciopero-generale-del-pubblico-impiego-1421-1-1-5.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Nella seduta di oggi per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali USB ha deciso di lasciare il tavolo di trattativa a causa dell’inadeguatezza delle risorse stanziate, che determinano una perdita del potere d’acquisto di oltre il 10%.</p>
<p>Nella congiuntura economica attuale il nodo degli aumenti è ineludibile e, seppure riteniamo che la contrattazione della parte normativa abbia un peso rilevante perché tratta dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, il primo diritto di tutti è quello ad un salario dignitoso che riconosca la funzione fondamentale svolta al servizio della popolazione. In un contratto a perdere come quello che si sta prefigurando, tale diritto viene negato. Per questo abbiamo ritenuto che, ad oggi, non ci fossero più le condizioni per continuare a trattare.</p>
<p>Questa perdita del potere d’acquisto dei salari che riguarda tutto il Pubblico Impiego, dalla Sanità alla Ricerca passando per la Scuola, l’Università fino alle Funzioni Locali, va a sommarsi a quella già realizzata con il blocco contrattuale del 2009. E disegna una prospettiva di impoverimento immediato per chi già nella PA lavora e un’ulteriore perdita di attrattività per le nuove generazioni che non avrebbero davvero motivi per scegliere un lavoro privo di gratificazioni di qualsiasi tipo, malpagato e che costringe spesso e volentieri a dover cambiare la propria residenza.</p>
<p>Se poi a tutto ciò si va ad aggiungere che nel piano di bilancio di medio termine i tagli alla Pubblica Amministrazione sono ancora una volta la soluzione individuata dal Governo per attuare il piano di rientro così come ci ha ordinato l’Europa, il futuro vede un ulteriore ridimensionamento del settore pubblico con il colpo di grazia sui servizi offerti ai cittadini.</p>
<p>Non è vero che non ci sono le risorse, si tratta di scelte. Non tassare gli extraprofitti e le grandi concentrazioni di capitale è una scelta, così come lo è aumentare le spese militari.</p>
<p>Rivendichiamo, a partire dal riconoscimento salariale, il ruolo e la funzione dei lavoratori e delle lavoratrici&nbsp;&nbsp; al servizio del Paese.&nbsp; Continueremo ad avere protagonismo contrattuale fuori dal tavolo, direttamente con il Governo, affinché a lavoratrici e lavoratori venga dato ciò che è dovuto! Quello che vogliamo è una contrattazione piena, che abbia nelle sue disponibilità anche le risorse economiche.</p>
<p>Il silenzio da parte del Governo rispetto alle reiterate richieste di USB in merito alla necessità di aumentare le risorse è già di per sé una risposta, la nostra sarà nelle piazze in particolare il 31 ottobre con lo sciopero generale della categoria di Pubblico Impiego con manifestazione a Roma.</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 05 Aug 2024 14:04:56 +0200</pubDate>
                        <title>Facciamo il punto sul Contratto delle Funzioni Centrali a partire da alcuni dati incontrovertibili</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/facciamo-il-punto-sul-contratto-delle-funzioni-centrali-a-partire-da-alcuni-dati-incontrovertibili-1408-1-6.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Approfittiamo della pausa estiva per fare il punto della situazione rispetto al rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali, da sempre paradigma del rinnovo dei contratti del pubblico impiego.</p>
<p>Molto si è detto e soprattutto si è scritto, in queste settimane, sia da parte sindacale che da parte datoriale, sul rinnovo ed in particolare sulla parte economica del contratto. <strong>Vogliamo in questa sede ristabilire qualche verità oggettiva</strong> da cui poi ripartire a settembre quando la trattativa inevitabilmente entrerà nel vivo.</p>
<p><strong>Tempi di rinnovo</strong>. Uno dei cavalli di battaglia impugnato dalle controparti, Governo e sindacati collaborazionisti, è quello dei tempi del rinnovo. Stiamo rinnovando il CCNL nell’ultimo anno del triennio, esattamente come è stato fatto nella precedente tornata (2019-2021), concluso con la firma della bozza nei primissimi giorni del 2022 e ancora meglio in quello 2016-2018 firmato definitivamente a febbraio 2018. <strong>Quindi non siamo in una tempistica così straordinaria come vorrebbe far credere la “narrazione” in chiave governativa per indorare la pillola; siamo viceversa purtroppo nella consuetudine di rinnovare i CCNL in prossimità della scadenza o, peggio ancora, a scadenza già avvenuta. Rivendicare questa tempistica come attenzione alle lavoratrici e ai lavoratori pubblici, ci sembra francamente e veramente fuori luogo. </strong></p>
<p><strong>Inflazione e risorse stanziate.</strong> Chiaramente la protagonista di questa tornata contrattuale è l’altissima inflazione registrata nel triennio di riferimento. L’IPCA (indice dei prezzi depurato del costo dei beni energetici) nel triennio 2022-2024 è il 15,4%, a fronte del quale il Governo ha stanziato risorse pari ad aumenti medi del 5,78%. La perdita secca del potere d’acquisto è del 9,6%. Sono stati enunciati in qualche scritto gli aumenti dei precedenti rinnovi superiori di qualche decimale all’IPCA, quasi a dire che quei quattro soldi in più possano bilanciare la perdita del potere d’acquisto che si sta realizzando con questi rinnovi. Purtroppo, andando ancora qualche anno indietro ci si renderà conto che con il blocco del rinnovo contrattuale sono saltate due intere tornate producendo un ulteriore danno del 10,4% che si aggiunge a quello di questo contratto. <strong>USB dalla fine del blocco contrattuale, nel 2017, in splendida solitudine, non ha mai smesso di rivendicare aumenti che tenessero conto anche di quanto perso nei due trienni senza CCNL. </strong></p>
<p><strong>Aumenti medi.</strong> Sui giornali è circolata la cifra comunicata al tavolo da ARAN di aumenti pari a 159 euro lordi medi. Al momento, secondo le prime tabelle ARAN portate al tavolo si realizzerebbe un aumento dello stipendio tabellare rispettivamente 140 euro lordi al mese per l’area dei Funzionari, 116,10 per quella degli Assistenti e 110,40 per gli Operatori, uguali per tutti i settori che compongono il comparto. Questa distribuzione produrrebbe un avanzo pro-capite di 30 euro medi (59 euro per i lavoratori degli EPNE, 45 euro per quelli delle agenzie e 19 per quelli dei ministeri). Chiaramente sarà il tavolo a stabilire la destinazione di queste quote residue e non vi sono certezze alcune che queste andranno ad aumentare la parte fissa dei salari. Infatti, nell’ambito del fondo accessorio, potrebbero essere destinate a voci variabili e non dirette a tutto il personale come la valutazione, le posizioni organizzative o altre voci che non andranno alla generalità dei lavoratori e che sono anche sponsorizzate nell’atto di indirizzo</p>
<p>Questa ipotesi, che è tutt’altro che improbabile, significherebbe che nessuno o quasi prenderà i famosi 160 euro medi che il Governo continua a pubblicizzare. <strong>Per cui, ad oggi, la definizione più corretta è che il rinnovo contrattuale del settore pubblico avrà per la parte datoriale un costo medio pro-capite di 159 euro, ma non sarà quella cifra a finire nelle tasche dei lavoratori, come invece ampiamente titolato da molti giornali.</strong></p>
<p><strong>La questione salariale rimane il nodo centrale sul quale si gioca la chiusura di un contratto che non ha come base di partenza della contrattazione la restituzione a lavoratori e lavoratrici di quanto perso in termini di potere d’acquisto dei salari. Una contrattazione morta sul nascere, sempre più stretta tra vincoli di bilancio e stanziamenti insufficienti, costretta a ripiegare su scarsi miglioramenti normativi attuabili solo se a costo zero. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Sun, 21 Nov 2021 10:19:18 +0100</pubDate>
                        <title>VALUTIAMO BRUNETTA: al via la campagna dell&#039;USB Pubblico Impiego</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/valutiamobrunetta-15.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Era il marzo 2009 quando Brunetta, allora ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, promuoveva l’operazione “Mettiamoci la faccia”, facendo installare negli uffici pubblici gli apparecchi con gli emoticons, le famose faccine colorate di rosso, giallo e verde, messi a disposizione dei cittadini per rilevare il loro gradimento dei servizi offerti dalle singole amministrazioni. Un’operazione costosa e del tutto inutile, archiviata definitivamente circa tre anni dopo senza che avesse prodotto risultati apprezzabili. Un flop del quale Brunetta non è mai stato chiamato a rispondere.</p>
<p>Lo fa oggi la USB Pubblico Impiego con la campagna “Valutiamo Brunetta”, lanciando una scheda di valutazione online sul proprio portale nazionale, con cinque quesiti che sintetizzano altrettante caratteristiche che dovrebbe possedere un buon ministro secondo il sindacato conflittuale e di base.</p>
<p>A compilare la scheda di valutazione saranno&nbsp; lavoratori e lavoratrici del pubblico impiego giudicati impietosamente dal ministro; quegli stessi lavoratori e lavoratrici a cui ha tagliato la retribuzione in caso di malattia e imposto la valutazione individuale che nel prossimo contratto collettivo 2019-2021 avrà un ruolo determinante. Il ruolo di&nbsp; valutatori&nbsp; spetta adesso a loro.</p>
<p>La campagna terminerà il 20 dicembre e i risultati saranno pubblicati sui social e oggetto di un’iniziativa della USB presso il ministero presieduto da Renato Brunetta.</p>
<p><strong>Ecco il link per andare alla scheda di valutazione</strong>:</p>
<h4><p><a href="https://pubblicoimpiego.usb.it/valuta-brunetta" target="_blank">pubblicoimpiego.usb.it/valuta-brunetta</a></p></h4>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 08 Nov 2021 14:07:48 +0100</pubDate>
                        <title>Ministeri e perequazione indennità di amministrazione, USB chiede un incontro urgente al governo</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/ministeri-e-perequazione-indennita-di-amministrazione-usb-chiede-un-incontro-urgente-al-governo-14010-1-7.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>“Ogni limite ha una pazienza” è una battuta del principe De Curtis (in arte Totò), abituato con le sue fulminanti trovate a far sorridere con paradossi e a ribaltare situazioni di scena. Nessuna voglia di ridere hanno, invece, i lavoratori dei ministeri che da anni chiedono venga meno una palese sperequazione sui loro salari.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong>Se appunto “ogni limite ha una pazienza”, la pazienza ha travalicato il limite del ragionevole e dopo la raccolta di decina di migliaia di firme, i presidi sotto la Funzione Pubblica, una interrogazione parlamentare a cui non è stata data risposta, USB pensa sia ora di tornare ancora nelle piazze di Roma.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong>Nel frattempo, la scrivente O.S non molla e una nuova interrogazione a firma della senatrice Bianca Laura Granato è stata presentata in Senato.</p>
<p>Riteniamo vergognoso che nonostante le risorse messe a disposizione ed esigibili dal 1° gennaio 2021 poco o niente si sia mosso per dare una corretta risposta a decine di migliaia di lavoratori che rivendicano “A PARI LAVORO, PARI SALARIO” come dovrebbe naturalmente essere.</p>
<p>A fronte di salari tra i più bassi in Europa i dipendenti dei ministeri nei prossimi mesi si vedranno rovinare addosso pesantissimi aumenti relativi all’energia con conseguenti rimbalzi su tutte le merci anche e soprattutto sui fondamentali generi di prima necessità (alimentari, abbigliamento). Quindi, alla faccia della ripresa economica, come sempre il gabelliere con la carta del prezzo da pagare bussa alla porta dei più deboli.</p>
<p>A tutto questo si aggiungono la previsione di aumenti contrattuali poveri e sempre più legati alla produttività e progressioni economiche sempre meno raggiungibili per i più.</p>
<p>Cosa freni, ormai da mesi, l’attuazione della perequazione dell’indennità di amministrazione a fronte della disponibilità economica rimane un mistero perso tra le ragnatele delle dinamiche amministrativo-politiche che si rimpallano da Funzione Pubblica al MEF.</p>
<p>Per questo USB ha provveduto a chiedere ai ministri interessati un incontro congiunto al fine di mettere la parola fine ad un’<em>impasse </em>che sta diventando, oltre che imbarazzante, estremamente pericolosa per gli stanziamenti economici in gioco.</p>
<p>L’USB non molla! Nei prossimi giorni, se non avremo risposte certe, valuteremo e informeremo i lavoratori sulle nuove iniziative da intraprendere.</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego - Ministeri </strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong>Roma 8-11-2021</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 29 Apr 2021 11:39:05 +0200</pubDate>
                        <title>Giovani nella PA: addio liquidazione?</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/giovani-nella-pa-addio-liquidazione-1207-1-3.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>L&#039;introduzione del silenzio assenso per l&#039;adesione al fondo pensione complementare Perseo-Sirio dei lavoratori e delle lavoratrici neoassunti nella PA è il primo esito del nuovo collaborazionismo tra CGIL, CISL e UIL e il nuovo governo.  convegno online il 29 Aprile alle ore 17,00 sulla riforma pensionistica e costruire un percorso comune che riconosca i diritti ai pensionati, a chi è vicino alla pensione e ai giovani che devono maturarla. </description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>L' 8 aprile 2021 è stata siglata l'ipotesi di accordo per introdurre il silenzio assenso per l'adesione al fondo pensione complementare Perseo-Sirio dei lavoratori e delle lavoratrici assunti dal 1 gennaio 2019 nella pubblica amministrazione. Un accordo indecente voluto fortemente da CGIL CISL e UIL &nbsp;che, ricordiamo, siedono ai comitati di gestione di questi fondi e che hanno deciso in pieno accordo con il ministro Brunetta di rilanciare in maniera truffaldina &nbsp;la previdenza complementare tramite il meccanismo del silenzio assenso. Questa decisione rappresenta un vero e proprio attacco soprattutto per noi giovani dipendenti della Pubblica Amministrazione, una generazione che &nbsp;vive sulla propria pelle &nbsp;le conseguenze di oltre 30 anni di politiche di precarietà che rendono difficile l'accesso al mondo del lavoro e politiche di smantellamento della previdenza pubblica come l'introduzione del sistema contributivo che abbassa l'assegno pensionistico e prevede l'allungamento del periodo lavorativo. Il silenzio-assenso è in piena continuità con le politiche di smantellamento messe in campo in questi decenni e con la volontà di dare sempre più spazio alla privatizzazione del sistema previdenziale. Oggi ad essere coinvolti siamo soprattutto noi giovani lavoratori assunti dal 1 gennaio 2019 nella P.A. &nbsp;costretti a destinare il nostro TFR al fondo pensionistico complementare se non esprimiamo esplicitamente il nostro dissenso. &nbsp; Oggi più che mai diventa necessario opporsi all'ennesimo attacco rivolto ai dipendenti pubblici ed in particolare ai neo-assunti, organizzandoci insieme a chi è in pensione o vicino al pensionamento per difendere insieme i nostri diritti e la previdenza pubblica.&nbsp;<br /> Per questo inviatiamo tutti a partecipare al convegno online del 29 Aprile alle ore 17,00 sulla riforma pensionistica e costruire un percorso comune che riconosca i diritti ai pensionati, a chi è vicino alla pensione e a noi giovani che dobbiamo maturarla.&nbsp;<br /> Per noi le pensioni sembrano un traguardo lontano, ma il futuro si costruisce partendo dal presente!</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 28 Apr 2021 09:52:31 +0200</pubDate>
                        <title>Contratto Funzioni Centrali, questa volta ne vogliamo uno vero!</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/contratto-funzioni-centrali-questa-volta-ne-vogliamo-uno-vero-0958-1-4.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Il 29 aprile è prevista l’apertura della stagione contrattuale 2019-2021, alla quale la USB Funzioni Centrali parteciperà con l’obiettivo di ottenere finalmente un contratto vero dopo il pessimo accordo del 2018 nel quale, a distanza di dieci anni dal precedente, ai lavoratori non è stato riconosciuto neanche il 50% del recupero dell’inflazione maturata negli anni di blocco dei contratti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>USB chiederà all’Aran:</p><ul> 	<li>&nbsp;Recupero del potere d’acquisto delle retribuzioni;</li> 	<li>&nbsp;Riduzione dell’orario settimanale a 32 ore a parità di retribuzione;</li> 	<li>&nbsp;Soluzione al diffuso mansionismo;</li> 	<li>&nbsp;Sviluppi professionali oggettivi e trasparenti;</li> 	<li>&nbsp;Valorizzazione del lavoro di gruppo contro il mito della valutazione individuale;</li> 	<li>&nbsp;Cancellazione del taglio alla retribuzione accessoria in caso di malattia e fasce di reperibilità uguali al lavoro privato;</li> 	<li>&nbsp;Abrogazione della norma contrattuale che obbliga a firmare il contratto collettivo per poter esercitare la funzione sindacale nei posti di lavoro.</li> </ul><p>&nbsp;</p>
<p>Queste alcune delle proposte qualificanti che fanno parte della Piattaforma sulla quale USB Funzioni Centrali cercherà di strappare un buon contratto all’Aran.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>28-4-2021</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 02 Dec 2016 13:18:00 +0100</pubDate>
                        <title>LETTERA APERTA SULL&#039;ACCORDO PER I RINNOVI DEI CONTRATTI DEL PUBBLICO IMPIEGO</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/lettera-aperta-sullaccordo-per-i-rinnovi-dei-contratti-del-pubblico-impiego-3.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p><br />È davvero curioso leggere tra i primi punti del cosiddetto accordo sul pubblico impiego del 30 novembre l'impegno a ripristinare corrette relazioni sindacali.<br />È curioso, per usare un eufemismo, che lo si dica mentre si violano regole e democrazia&nbsp; escludendo dal confronto&nbsp; organizzazioni sindacali rappresentative come la USB . </p>
<p><br />E&nbsp; questo&nbsp; a poche ore dalla celebrazione di un referendum sulla nostra Carta Costituzionale a cui il Governo affida la propria sopravvivenza politica. Cgil, Cisl e Uil si sono prestate di fatto a dare al governo un corposo sostegno nel tentativo di ingraziarsi gli oltre tre milioni di lavoratori pubblici, e l'indotto delle loro famiglie, stremati da anni di mancati rinnovi contrattuali, da carichi di lavoro sempre più pesanti a fronte della scomparsa di oltre 300mila posti di lavoro, da una campagna diffamatoria senza precedenti. Al di là delle chiacchiere e delle interviste, i tre segretari confederali si sono all'unisono di fatto&nbsp; schierati per il SI’ alla deforma costituzionale.</p>
<p><br />Se poi si vuole entrare nel merito di quanto scritto tra le righe del documento politico congiunto, che nelle intenzioni degli estensori dovrebbe poi trovare applicazione&nbsp; nella&nbsp; trattativa vera e propria,&nbsp; emergono dei fatti davvero gravi, primo fra tutti l'introduzione del welfare aziendale nei contratti. Con questa decisione il sindacato complice si è oggettivamente schierato dalla parte dei demolitori della funzione universale del welfare state. Finanziare&nbsp; con&nbsp; parte delle scarsissime risorse previste per i rinnovi contrattuali l’introduzione di&nbsp; benefit sostitutivi della previsione Costituzionale di avere&nbsp; tutti diritto a&nbsp; servizi sociali, scolastici, sanitari e previdenziali di qualità, significa di fatto consentire che i servizi ai cittadini della Repubblica possano essere depotenziati fino a renderli residuali e destinati unicamente a coprire le esigenze delle fasce più disperate della popolazione.</p>
<p><br />Questa scelta scellerata non riguarda solo il contratto del pubblico impiego, ma anche quello appena sottoscritto da FIOM FIM e UILM, di nuovo unitariamente, per i metalmeccanici e di fatto rappresenta la nuova frontiera del modello contrattuale a cui aspirano i padroni e i sindacati concertativi che ottengono come contropartita la gestione dei fondi pensione, degli enti bilaterali etc.</p>
<p><br />Ovviamente la questione che maggiormente salta agli occhi dei più&nbsp; è il fatto che si annuncia, dopo anni e anni di vuoto economico, che ci saranno 85 euro medi e lordi nel 2018 per rinnovare i contratti. Sorvolando sui meccanismi piuttosto complessi che si vorrebbero attuare facendo mostra di voler &quot;rovesciare la piramide&quot;,&nbsp; in un settore in cui ogni lavoratore ha perso migliaia e migliaia di euro di mancati rinnovi, c'è sicuramente da dire che è insultante e vergognoso immaginare che un&nbsp; piatto di lenticchie possa minimamente essere sufficiente a sanare quanto perso negli anni passati e a riequilibrare la forbice retributiva.</p>
<p><br />Così come decidere di rimettere mano solo parzialmente agli abomini introdotti dalla rifoma Brunetta è assolutamente insufficiente perché tale riforma va abrogata totalmente. Oltretutto, l’accordo sottoscritto da Cgil, Cisl e Uil non affronta&nbsp; le norme capestro introdotte dalla Ministra Madia, come il demansionamento e la mobilità coatta,&nbsp; confermando in modo palese che anche questo governo, e le confederazioni che hanno sottoscritto il documento, si muovono nel solco già tracciato dello smantellamento e della privatizzazione del lavoro pubblico. <br /><br />Il colpo inflitto alla Riforma Madia dalla Corte Costituzionale e la necessità di rimetterci mano, a esiti del referendum conosciuti,&nbsp;&nbsp;&nbsp; non consentirà di rinnovare i contratti in breve tempo.<br />&nbsp;Sarà in questo lasso di tempo che dovremo lottare per gettare a mare l’intera riforma Madia e l’accordo sottoscritto lo scorso 30 novembre&nbsp; e&nbsp; costruire contratti che restituiscano funzione alla Pubblica Amministrazione&nbsp; e&nbsp; risolvano i problemi&nbsp; strutturali dei lavoratori pubblici.<br />Partiamo dal basso, dai posti di lavoro, per respingere questa ignobile marchetta elettorale di Cgil-Cis e Uil, insieme a tutt@ coloro che come noi&nbsp; fanno della democrazia, della&nbsp; partecipazione, della difesa reale dei diritti dei lavorator@ i capisaldi del loro agire sindacale. <br />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; USB Pubblico Impiego </p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 17 Oct 2016 18:44:00 +0200</pubDate>
                        <title>USB MINISTERI: IL 21 OTTOBRE È SCIOPERO GENERALE!</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/usb-ministeri-il-21-ottobre-e-sciopero-generale-2.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>Appare sempre più evidente come il Governo Renzi intenda conseguire, laddove non ci sono riusciti i precedenti Governi, lo smantellamento della Pubblica Amministrazione. Le riforme Madia hanno il chiaro intento di modificare la struttura della Stato per adeguarsi alla Controriforma della Costituzione. Già&nbsp; la Riforma della Buona Scuola, insieme ai sempre più pesanti tagli alle prestazioni sanitarie, comporteranno l’annullamento del diritto all’istruzione e del diritto alla salute che l’attuale Costituzione garantiva a tutti. Se a questo associamo la ristrutturazione dei Ministeri che è partita da qualche anno e che ha visto la soppressione di un numero consistente degli Uffici periferici, l’accorpamento di Ministeri, il taglio pesante degli organici, si comprende che l’obiettivo finale sarà quello di chiudere vari Dicasteri, lasciando qualche residuo di competenze a qualche Agenzia creata ad hoc.<br />Tutto questo ci fa capire quale interesse abbia l’attuale compagine governativa nei confronti dei dipendenti pubblici. <br />Dopo 7 anni di blocco dei contratti e con i tagli dei Fondi Unici, i nostri salari sono oramai ridotti alla fame. Ma di rinnovo non se ne parla visti i favolosi stanziamenti (una vera e propria elemosina) previsti nella legge di stabilità che l’altro giorno ha approvato il Consiglio dei Ministri. <br />Per non parlare dell’ennesimo – oramai non si contano più – “intervento” sulle pensioni siglato di recente dal Governo e dai sindacati collaborazionisti.<br />Lavoratrici e lavoratori,<br />dobbiamo dare una risposta determinata a tutto questo!<br />•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Dobbiamo pretendere un vero rinnovo contrattuale con un vero aumento salariale.<br />•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Vogliamo l’abolizione della giungla retributiva: a parità di lavoro stesso stipendio.<br />•&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp; Vogliamo riformare l’ordinamento professionale attraverso il superamento delle aree, con&nbsp;&nbsp;&nbsp; una prospettiva di carriera vera e con un riconoscimento adeguato dell’anzianità e della professionalità acquisiti negli anni.<br />•&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp; Dobbiamo pretendere l’inserimento sullo stipendio tabellare della indennità di&nbsp; amministrazione.<br />•&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp; Vogliamo l’abolizione di tutte le norme contro i fannulloni, a partire dalla “Brunetta”, che hanno il solo scopo di dividere i dipendenti e creare i presupposti per i licenziamenti facili per scarso rendimento.<br />•&nbsp;&nbsp; &nbsp;Dobbiamo pretendere la stabilizzazione di tutti precari e lo sblocco delle assunzioni.<br /><br />Per questo il 21 ottobre sciopereremo.<br />Per questo il 22 ottobre saremo tutti in piazza a Roma.<br />Recuperiamo la nostra dignità come lavoratori e come cittadini.<br />Cacciamo questo Governo espressione della Troika insieme ai sindacati complici.<br /><br /><br />Coordinamento Nazionale USB P.I. - Ministeri<br /><br /></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 17 Nov 2015 09:47:00 +0100</pubDate>
                        <title>SE QUALCUNO PENSASSE……</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/se-qualcuno-pensasse-2.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>SE QUALCUNO PENSASSE……</p>
<p>che di fronte alla guerra, la cosa giusta da fare sia quella di guardare alla propria tranquillità individuale<br />che “l’unità nazionale” sia la risposta adeguata a farci uscire da questa drammatica condizione<br />che di fronte al terrorismo la risposta giusta sia accettare di vedersi limitare la propria libertà<br />che sia inevitabile che nuove risorse vengano destinate agli armamenti<br />che queste nuove risorse si possono anche trovare nelle pieghe del bilancio<br />che in fondo le nostre sono piccole questioni di fronte al rischio di trovarci coinvolti<br />che oggi pretendere un contratto vero e protestare per averlo sia inutile o fuori luogo</p>
<p><br />CERTAMENTE SBAGLIEREBBE…..</p>
<p><br />perché le scelte di guerra ricadono su tutti noi, e nessuno si salva da solo<br />perché il silenzio di fronte a scelte sbagliate è come condividerle<br />perché non è con l’unità nell’emozione che si fermano le stragi<br />perché una società meno democratica non ha mai messo nessuno al riparo dal terrorismo<br />perché distogliere risorse dalle esigenze dei cittadini per impiegarle nell’acquisto di armamenti produce un danno ai cittadini e rende più concreto l’utilizzo di questi strumenti per fare la guerra<br />perché in nome dell’Europa ci hanno già ridotto all’osso e non c’è più nulla da togliere<br />perché se è vero, come vanno dicendo ogni giorno, che c’è la ripresa, allora un po’ di questa ripresa deve tornare anche nelle nostre buste paga e non finire nelle fabbriche di armi<br />perché rinunciare alla lotta è fare il loro gioco<br />perché il rispetto dei diritti dei lavoratori non è negoziabile per nessun motivo e salario, diritti, dignità devono essere esigibili sempre e per ottenerli è sempre giusto lottare e manifestare</p>
<p><br /><strong>IL 20 NOVEMBRE NON FARTI SCONFIGGERE UN’ALTRA VOLTA<br />PARTECIPA ALLO SCIOPERO GENERALE DEL LAVORO PUBBLICO<br />PER DIFENDERE I TUOI DIRITTI, LE TUE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO<br />PER DIRE NO ANCHE ALLA GUERRA.<br />SE LOTTI PUOI PERDERE, SE NON LOTTI HAI GIA’ PERSO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Confederazione Unione Sindacale di Base</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In Allegato il Volantino</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 09 Nov 2015 13:13:00 +0100</pubDate>
                        <title>SEDICI CENTESIMI VALGON BENE LO SCIOPERO</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/sedici-centesimi-valgon-bene-lo-sciopero-3.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Sedici centesimi è l’importo medio lordo giornaliero corrispondente all’aumento contrattuale mensile previsto dal governo Renzi per i contratti dei lavoratori pubblici (5 euro) diviso per trenta giorni. Come spendere una cifra così impegnativa?</p>
<p><br />Per prima cosa devo averla in tasca e quindi mi reco ad un bancomat ed inserisco nell’apposita fessura il tesserino elettronico rilasciatomi dalla banca, oggetto ormai indispensabile nella vita quotidiana tranne per chi gira con tremila euro nel portafoglio ma ha il problema di non poterli spendere tutti insieme, una seccatura a cui il governo Renzi è intenzionato a porre rimedio elevando nella prossima Legge di Stabilità proprio a tremila euro il limite per l’uso del contante.<br />Poco importa se questo favorirà una maggiore evasione fiscale.</p>
<p><br />Ma torniamo al bancomat. Provo inutilmente ad impostare la cifra di sedici centesimi ma l’apparecchio si rifiuta di prenderla in considerazione. Riprovo più volte e alla fine appare inaspettatamente la scritta – “Ma insomma, mi stai prendendo per il culo?”. Rispondo che siamo noi lavoratrici e lavoratori del pubblico impiego ad essere presi in giro, perché abbiamo i contratti bloccati da sei anni e in questo tempo, calcolando la sola inflazione, ci abbiamo rimesso una media di seimilacinquecento euro a testa, mentre il governo ci offre sedici centesimi al giorno dal 2016 al 2018! Mi accorgo di stare a parlare con un dispositivo inanimato e con amarezza e confusione ritiro il mio tesserino e mi allontano.</p>
<p><br />Mi viene un groppo alla gola, un misto di pianto e rabbia. Entro da un tabaccaio e compro un pacchetto di fazzolettini di carta. Mi chiede trenta centesimi, in pratica due giornate di aumento contrattuale. La rabbia è sempre più forte. A questo punto comincio a camminare e non posso fare a meno, guardando le vetrine dei negozi, di considerare quante giornate di aumento contrattuale ci vogliono per acquistare la merce esposta. Un jeans a 49 euro (307 giornate); un libro a 16 euro (100 giornate); un chilo di mele a 1,80 euro (12 giornate). Mi viene in mente che non potrei mai dare sedici centesimi al povero cristo che si mette a caritare davanti al supermercato del mio quartiere o al lavavetri che mi aspetta ogni mattina al semaforo mentre vado al lavoro, perché mi sembrerebbe di offendere la loro dignità. Perché allora il governo offende la mia?</p>
<p><br />Mentre cammino alzo lo sguardo e m’imbatto in un manifesto con la faccia sorridente del presidente del consiglio e lo slogan “L’Italia riparte”. Mi viene da pensare che a ripartire è ancora una volta chi sfrutta il lavoro degli altri per accumulare profitti, chi evade le tasse e non paga i contributi, chi approfitta della propria funzione per elargire favori a pagamento alimentando la corruzione. A ripartire è l’Italia peggiore, quella disonesta e legata al potere politico, mentre gli onesti restano fermi alla stazione della crisi aspettando un treno di giustizia sociale. Avessi sedici centesimi in tasca li scaglierei contro quel manifesto con tutta la rabbia che ho in corpo.<br /><br />Buttando lo sguardo più in là scopro un altro manifesto. In questo ci sono scritte parole come “Rivendichiamo servizi e dignità”, “Stop alla precarietà e no al blocco dei contratti”, “No all’insulto dei 5 euro”, ma soprattutto “Uniamo le lotte”. C’è l’indicazione di uno sciopero generale nazionale del lavoro pubblico proclamato dalla USB per venerdì 20 novembre con manifestazioni a Milano, Roma e Napoli. Non è che partecipi volentieri agli scioperi e ancora meno alle manifestazioni, anch’io come tanti penso che ormai scioperi e manifestazioni servano a poco perché chi governa se ne infischia di chi protesta e poi non basterebbe portare in piazza neanche un milione di lavoratori pubblici perché si direbbe che altri due milioni sono rimasti a casa. Questi hanno sotterrato ogni regola democratica.</p>
<p><br />Però la rabbia che ho dentro è tanta. Ci mandano in pensione a settant’anni e ai giovani non danno lavoro. Ci tengono bloccati gli stipendi e quando li sbloccano c’insultano con aumenti contrattuali miserabili. Non c’è più neanche la sicurezza del posto di lavoro. Ci possono mandare in mobilità dove vogliono e ci ricattano con codici disciplinari sempre più restrittivi. Si amplificano ad arte episodi di malcostume, che pure vanno drasticamente sanzionati, per generalizzare l’idea che tutti i lavoratori pubblici sono assenteisti e corrotti. Ci tolgono la dignità e il lavoro privatizzando i servizi che eroghiamo attraverso le amministrazioni in cui lavoriamo.</p>
<p><br />Ma sì, questa volta voglio scioperare anch’io. Se stanno cercando di cancellare il diritto di sciopero o di renderlo sempre più difficile da praticare, o attaccano addirittura il diritto di assemblea come è accaduto di recente al Colosseo a Roma, vuol dire che vale ancora la pena di protestare e che scioperare dà fastidio, al di là di quello che ci vogliono far credere. E adesso che ho deciso di scioperare provo meno frustrazione e rassegnazione e sento di poter dare un senso alla mia rabbia. A casa mi collego al sito della USB e scopro che il Questore ha vietato il corteo a Roma per il 20 novembre perché attraversando arterie centrali della città potrebbe determinare malumori tra passanti e turisti con il pericolo di reazioni estemporanee. Ma se i palazzi del potere sono nella zona centrale della capitale, dove dovrebbero essere fatte le manifestazioni, fuori del raccordo anulare? Questa cosa mi convince ancora di più a scioperare e ad andare anche alla manifestazione, ovunque si farà. Siamo alla dittatura e la democrazia va difesa senza delegare ad altri la lotta.</p>
<p><br /><strong>USB Pubblico Impiego</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 28 Oct 2015 12:42:00 +0100</pubDate>
                        <title>P.A.: USB, DA CGIL CISL UIL LA SOLITA MANFRINA. SCIOPERO USB DEL 20 NOVEMBRE UNICA RISPOSTA POSSIBILE ALLE PROVOCAZIONI DI RENZI </title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/pa-usb-da-cgil-cisl-uil-la-solita-manfrina-sciopero-usb-del-20-novembre-unica-risposta-possibile-alle-provocazioni-di-renzi-4.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center">COMUNICATO STAMPA</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p>“Invece di rafforzare il fronte di opposizione ad una Legge di Stabilità che taglia ulteriormente i servizi pubblici, a cominciare dalla sanità, e continua a regalare soldi alle imprese, CGIL CISL UIL sono più preoccupate di impedire la riuscita dello sciopero dell’USB e tentano di svuotarlo con l’alternativa di una bella passeggiata romana, in un giorno non lavorativo, tanto per non disturbare troppo Renzi e la sua maggioranza”, dichiara Daniela Mencarelli, dell’Esecutivo nazionale USB Pubblico Impiego.<br />&nbsp;<br /><br />“E’ in queste settimane che si discute la Legge di Stabilità – sottolinea la dirigente USB – e minacciare lo sciopero a dicembre, quando probabilmente il provvedimento sarà blindato dalla ormai consueta fiducia, risulta perlomeno poco credibile”.<br />&nbsp;<br /><br />“L’unica iniziativa di opposizione alle provocazioni del governo sarà lo sciopero indetto dall’ USB il 20 novembre – ribadisce Mencarelli - che vedrà scendere in piazza a Roma, Milano e Napoli i lavoratori del pubblico impiego, dei servizi esternalizzati, delle aziende partecipate e gli LSU-ATA,&nbsp; realizzando in questo modo l’unità di quel lavoro pubblico che garantisce la tenuta del Welfare e che guarda ai cittadini come alleati in una lotta senza quartiere alla politica di tagli ai servizi essenziali voluta dall’Unione Europea”.<br />&nbsp;<br /><br />“Siamo convinti che i lavoratori capiranno molto meglio dei vertici di alcune confederazioni sindacali che non si può aspettare, che è giunto il momento di protestare, forti della nostra dignità, utilizzando lo strumento dello sciopero che governo e industriali vorrebbero invece sopprimere”, conclude la dirigente USB.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 11 Jun 2012 18:21:00 +0200</pubDate>
                        <title>Lettera aperta al Ministro Clini</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/lettera-aperta-al-ministro-clini.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p>On.le sig. Ministro, abbiamo letto con costernazione e rabbia la parte dell'<link http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2012/05/28/news/ambiente_pochi_milioni_per_litalia_dissestata_ma_volano_per_lexport-36043092/ _blank>intervista pubblicata lo scorso 28 maggio</link> su &quot;Affari &amp; Finanza&quot; de &quot;la Repubblica&quot; nella quale Lei dichiara, inaspettatamente ricalcando le orme dell'immediato suo predecessore e di tanti dirigenti del MATTM, che <em>«Al contrario di quanto avviene in tutta Europa [...] il nostro è sempre stato un ministero residuale, dove destinare gli impiegati in sovrappiù delle altre amministrazioni. Non abbiamo mai avuto un concorso e così non abbiamo un organico di tecnici specializzati, oltretutto in costante diminuzione»</em> e che <em>«Per fortuna oltre a questi abbiamo un nucleo di una quarantina di “volontari”, in costante precarietà ma loro sì specializzati e motivati, che ci vanno a rappresentare nelle tante sedi internazionali in cui siamo presenti »</em>.<br /><br /> E' certo che Lei non può essere certamente definito &quot;impiegato in sovrappiù di altra amministrazione&quot; ma ci sembra di ricordare che, al pari di tanti lavoratori del MATTM che Lei ha avuto certamente modo di conoscere, anche il Suo arrivo presso il Ministero sia avvenuto non per concorso ma per cooptazione voluta dal Suo predecessore Ministro Ruffolo.</p>
<p>Non ci sembra che questa modalità di ingresso La abbia sottoposta ad un invalidante giudizio di residualità o inadeguatezza, visti i numerosi successi (anche personali) che Lei può vantare di aver ottenuto grazie alle Sue abilità di medico prestato alla tutela dell'ambiente. E non ci sembra corretto &quot;sorvolare&quot; sul fatto che alcuni tra i &quot;volontari-che-tirano-la-carretta-e-rappresentano-il-Ministero-anche-all'estero&quot; siano stati favoriti rispetto ad altri, magari maggiormente preparati, grazie all'interessamento di questo o quel dirigente, di questo o quel Ministro.<br /><br /> Siamo certi che lei conosca bene molte di queste situazioni, così come non possiamo non chiederci come mai anche Lei preferisca affittare esperti <em>a gettone</em> (cambiare fornitore di &quot;volontari&quot; passando da SOGESID a, per ipotesi, CURSA non è che faccia grande differenza...) invece di acquisire nella pianta organica dell'Amministrazione altri &quot;volontari&quot; con le competenze tecniche e scientifiche che necessiterebbero al nostro Ministero.</p>
<p>Una siffatta strategia consentirebbe, riteniamo, agli <em>impiegati in sovrappiù</em> di essere utilizzati al meglio nelle mansioni amministrative invece di essere &quot;costretti ad imparare&quot;, come molti hanno fatto nel corso della loro pluriennale vita lavorativa presso il Ministero, a gestire problematiche strettamente ambientali che esulavano dalla loro specifica preparazione. Competenze troppo spesso non riconosciute, e che sono servite (immagini con quanta soddisfazione dei <em>sovrappiù</em>...) non già ad avanzamenti di carriera e/o retribuzione dei loro &quot;portatori&quot; ma al supporto operativo in favore dei &quot;volontari&quot; molto meglio pagati benchè non sempre altrettanto preparati e produttivi.</p>
<p>Non continui anche Lei, per favore a denigrare il Suo personale, ma si renda protagonista di una vera riforma del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.Trovi il modo di acquisire gli esperti mettendo a concorso posti per competenze chiare e specifiche, selezionando con rigore i migliori.Dia ai lavoratori della pianta organica la gioia di veder riconosciuto quanto da loro fatto fino ad oggi per rendere meno residuale il nostro Ministero aprendo per loro possibilità di carriera e migliore remunerazione. Renda il Ministero promotore di innovazione e regole di tutela dell'ambiente, magari con la collaborazione dell'Impero di Mezzo, che ha ottenuto ottimi risultati anche grazie alla Sua guida e al lavoro di aziende italiane all'avanguardia nel settore (intervista a &quot;Sette&quot; del gennaio 2012).</p>
<p>Di passata ci permettiamo anche di rammentarLe che l'esclusione di USB, organizzazione sindacale rappresentativa, dalla convocazione a incontri tra Lei (o l'Amministrazione) e le OO.SS. rappresenta una grave violazione della normativa sui rapporti sindacali, che diventa ancora più grave quando agli stessi incontri vengono invitate OO.SS. non rappresentative.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Wed, 25 Apr 2012 16:50:00 +0200</pubDate>
                        <title>FUA 2011. USB Ambiente non ci sta.</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/fua-2011-usb-ambiente-non-ci-sta.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Si è tenuta in data  11 aprile la riunione per discutere e approvare la bozza di accordo integrativo per l’erogazione del F.U.A. 2011.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’accordo è stato sottoscritto da tutte le sigle tranne USB Ambiente</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le ragioni del nostro no alla sottoscrizione sono state le seguenti:</p>
<p>&nbsp;</p><ul><li>Nonostante le ripetute richieste sul numero e la tipologia di incarichi conferiti per turni e reperibilità, l’Amministrazione ha negato l’accesso a tali informazioni pur essendo in possesso delle stesse (o perlomeno così è stato asserito) al momento della riunione;</li> <li>USB Ambiente ha espressamente richiesto di stralciare la parte inerente la definizione di un accordo fra le parti che impegnasse le suddette ad attivare incarichi che comportano l’attribuzione di una specifica indennità (posizioni organizzative, articoli 18 e 19 CCNL) e di rimandare la discussione di tale punto ad un ulteriore accordo specifico sulla questione;</li> <li>USB Ambiente ha anche espresso forti perplessità legate all’inserimento di tale argomento, relativo ad incarichi comunque da conferire nel 2012, in un accordo relativo all’anno 2011.</li></ul><p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, gli articoli 18 e 19 (riprodotti nell'allegato) del CCNL vigente stabiliscono, oltre alle caratteristiche di cui necessitano i candidati all'assegnazione di tali incarichi, anche l'autorità che li conferisce (dirigenti) e che la loro attribuzione deve essere preceduta da una serie di azioni che in questa Amministrazione non si sarebbero ancora realizzate.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 06 Jul 2010 15:27:00 +0200</pubDate>
                        <title>Pretendiamo delle scuse</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/pretendiamo-delle-scuse.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Basta con la croce addosso ai lavoratori!</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p align="justify">E' triste vedere come il ministro dell'Ambiente cerchi la giustificazione al fallimento del proprio mandato accusando il personale del Ministero. Comprensibile umanamente, certo: a nessuno piace essere attaccato per i propri errori, ma totalmente inaccettabile.</p>
<p align="justify">Il personale delle Poste (ex-Poste, in effetti) al quale la signora Prestigiacomo fa riferimento nell'<link fileadmin/archivio/ambiente/28giugno2010.pdf - download>intervista rilasciata ad &quot;Affari &amp; Finanza&quot;</link>, settimanale economico de &quot;La Repubblica&quot;, del 28 giugno scorso rappresenta solo una parte dei dipendenti del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che annovera nelle proprie fila anche lavoratori ex-ASST, ex-FF.SS., ex-ENCC oltre ad una certa percentuale di lavoratori provenienti, prima in comando e poi in ruolo, dalle più diverse realtà della Pubblica Amministrazione e/o del parastato.</p>
<p align="justify">Il perché di questa variegata composizione priva della presenza dei biologi, degli ingegneri e degli esperti dei vari rami ambientali desiderata dalla signora Prestigiacomo va cercata nel modo in cui, venti anni fa, il ministero appena istituito è stato rifornito di personale: inizialmente per scelta, poi per altri mai chiariti motivi, <strong>il Ministero dell'Ambiente</strong>, in tutte le sue denominazioni, <strong>non ha mai indetto un pubblico concorso</strong>, <strong>preferendo attingere</strong>, appunto, <strong>da aziende o Enti della P.A o del parastato le proprie risorse umane</strong>. Risorse umane che <strong>nel corso del proprio servizio presso l'Amministrazione, hanno acquisito la conoscenza e l'esperienza che hanno consentito loro di servire egregiamente il Paese</strong>. Ma <strong>per la signora Prestigiacomo tutto questo non conta</strong>.</p>
<p align="justify">Così come <strong>non contano</strong>, perché <strong>da due anni sistematicamente elusi e inascoltati</strong>, i reiterati <strong>inviti al Ministro da parte del personale</strong> di ruolo ad una <strong>ricognizione </strong>e alla <strong>valorizzazione delle risorse interne</strong> (<strong>il 30% del personale in servizio presso il Ministero è laureato e specializzato</strong>, anche in discipline scientifiche e giuridiche, e <strong>anche il personale non laureato ha &quot;lavorato&quot; pratiche complesse e di grande rilevanza</strong> giuridico-amministrativa) e all'<strong>interruzione del ricorso a precari a contratto</strong>, o le <strong>richieste </strong>di <strong>dialogo</strong> avanzate dal <strong>personale</strong>, costretto a <strong>due settimane di presidio fuori dalla sede</strong> ministeriale <strong>per ottenere un incontro tra il Ministro ed i propri rappresentanti sindacali, accolti poi in riunione da un funzionario di P.S. che pretendeva di identificarli</strong>...</p>
<p align="justify">Non conta perché la signora <strong>Prestigiacomo</strong>, così come il suo <strong>predecessore </strong>che oggi occupa le Infrastrutture, <strong>preferisce stipulare contratti di fornitura di forza lavoro con la Sogesid</strong> <strong>piuttosto che formare il personale di ruolo o dare un assetto stabile e definitivo all'ISPRA</strong>, ente di ricerca controllato dal Ministero che potrebbe fornire allo stesso tutti gli scienziati di cui ha bisogno.</p>
<p align="justify">Invece l'<strong>ISPRA è a rischio di chiusura per &quot;morte lavorativa&quot; dei ricercatori a contratto che ne costituiscono l'ossatura</strong>, si <strong>sottraggono </strong>ai <strong>geologi e agli ingegneri del territorio del Ministero le competenze sul dissesto idrogeologico</strong> per attribuirle ad un ispettorato creato ad hoc e a capo del quale è stato posto un Direttore Generale restio a lasciare la propria poltrona, s<strong>i scippano alla Direzione preposta le competenze sulla tutela dell'ambiente marino per conferirle ad una Commissione a capo della quale si pone personale militare</strong>, si <strong>paralizza da due anni l'operato del Ministero</strong> per mezzo di una <strong>ristrutturazione </strong>che &quot;forza&quot; talmente &quot;la mano&quot; da incappare spesso in rilievi da parte degli organi di controllo.</p>
<p align="justify">Sull'impossibilità ad indire <strong>pubblici concorsi</strong>, poi, si potrebbe obiettare che i <strong>fondi necessari</strong> potrebbero essere <strong>reperiti </strong>tra i <strong>quattro milioni di euro impegnati in tre anni per la presenza su Internet</strong> del Ministro, o tra i <strong>9 milioni di euro in due anni destinati al progetto denominato &quot;Scegli Italia&quot;</strong>, del quale è impossibile reperire informazioni all'interno dello stesso Ministero, oppure <strong>nella cifra destinata al terzo restyling in cinque anni</strong> (accantonato fino a nuove disposizioni) degli <strong>uffici del Ministro</strong> o, infine, <strong>tra le cifre non precisate stanziate per stipulare contratti di consulenza con ex Direttori Generali in pensione</strong>.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Tue, 01 Jun 2010 12:05:00 +0200</pubDate>
                        <title>A cosa serve un Ministro così?</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/a-cosa-serve-un-ministro-cosi.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description>Il Governo violenta nuovamente l&#039;ambiente, e la Prestigiacomo tace</description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il &quot;Decreto Legge recante Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica&quot;, definisce all'Art. 19 l'&quot;Aggiornamento del Catasto&quot;, provvedimento noto ai più sotto la dicitura &quot;censimento degli immobili fantasma&quot;. Al comma 9 si dà la possibilità di sanare, di fatto, qualsiasi &quot;variazione di consistenza e destinazione di immobili&quot;.<br /><br />Attraverso tale disposizione si potrà tranquillamente procedere alla regolarizzazione di oltre due milioni di immobili che non rispondono ai presupposti di legalità e realizzati in difformità di quanto previsto dalla legge e quindi mai registrati, in qualunque parte del territorio italiano essi si trovino.<br /><br />Nel testo del provvedimento non sono previste tutele o esclusioni per le aree sottoposte a qualunque tipo di vincolo e tutela, spalancando così le porte dell'abusivismo all'interno di esse.<br /><br />Anche in un momento di drammatica emergenza come quello che tutti i cittadini stanno subendo, il Governo Berlusconi premia nuovamente evasori, truffatori, profittatori e abusivi e punisce, anche moralmente, chi rispetta la legge e la civile convivenza.<br /><br />RdB Ambiente, i lavoratori del MATTM e il territorio italiano ringraziano commossi il Ministro Prestigiacomo, che si è distinta nuovamente per la sua assenza e per il suo silenzio, così come ringraziano le associazioni ambientaliste e tutti i partiti politici che le hanno fatto da &quot;coro muto&quot; con tanta dedizione ed efficacia.</p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Thu, 28 May 2009 16:00:00 +0200</pubDate>
                        <title>E mentre la P.S. resta a piedi, loro giocano alla Hitler Jugend...</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/e-mentre-la-ps-resta-a-piedi-loro-giocano-alla-hitler-jugend.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>Come sappiamo bene ormai tutti, con l'approvazione del <strong>Decreto sicurezza</strong> il Governo <strong>taglierà </strong>nel <strong>2009 </strong>ben <strong>560 milioni di euro al Dipartimento della pubblica sicurezza</strong>, per dare, però, contemporaneamente <strong>100 milioni di euro </strong>ai sindaci per <strong>finanziare </strong>associazioni di volontariato che altro non sono che le <strong>ronde</strong>.</p>
<p>E' in vista di questo &quot;regalo&quot; che numerosi soggetti sono in attesa di dare inizio alle proprie attività di sorveglianza e pattugliamento.</p>
<p>Tra loro anche la <strong>Guardia Nazionale Italiana</strong> (G.N.I.), che si presenta così sul proprio <link http://www.guardianazionaleitaliana.org/ _blank external-link-new-window>sito WWW</link>: &quot;<em>La G.N.I. cerca veri Italiani Nazionalisti e Patrioti, gente che sappia portare degnamente e con orgoglio l'uniforme, e per tutto ciò che essa rappresenta servire la nostra terra ed il popolo Italiano, con regolare mandato e in piena legalità.</em>&quot;.</p>
<p>Ci sarebbe da sentirsi fieri di questi patrioti e sicuri della loro tutela...</p>
<p>Ma, come di consueto, <strong>la medaglia ha un suo rovescio</strong>, e la natura <strong>filonazista </strong>del sodalizio è quello della <strong>G.N.I.</strong></p>
<p>Il 4 aprile scorso &quot;L'Unità&quot; ha pubblicato un <link http://www.unita.it/news/83677/guardia_nazionale_italiana_vecchi_fascisti_si_riciclano _blank external-link-new-window>articolo su di loro</link>, scatenando un'ondata di commenti, spediti direttamente alla casella e-mail della Guardia Nazionale, tale da costringere gli aministratori del sito ad avvisare che &quot;<em>TUTTE le mail contenenti caratteri di forma ingiuriosa o minacce verranno prontamente denunciate all'autorità competente (Polizia Postale) fornendo tutte le informazioni utili all'identificazione dei mittenti (header del messaggio, indirizzi IP e quant'altro).</em>&quot;, con buona pace della libertà di espressione.</p>
<p>Il loro filonazismo risulta evidente dall'<strong>abbigliamento </strong>scelto (il catalogo completo è nell'<link http://www.guardianazionaleitaliana.org/products/products.htm _blank external-link-new-window>apposita pagina</link> del loro sito WWW), che ricorda assai quello delle <strong>Camicie Brune</strong> di Hitler, fatti salvi gli aggiornamenti della moda su tessuti e rifiniture, al quale si aggiunge la simbologia degli stemmi che, come scritto nel sito, sono l'<strong>Aquila Imperiale</strong> romana e la &quot;<strong>ruota solare</strong>&quot;.</p>
<p>Se l'Aquila Imperiale è di facile comprensione, meno immediato è il discorso sull'altro <strong>stemma </strong>che è stato il <strong>simbolo </strong>di una <strong>&quot;corrente&quot; mistico-esoterica</strong> della quale faceva parte <strong>Himmler</strong>, fondatore delle S.S., con <strong>12 &quot;apostoli&quot; scelti tra le S.S. stesse</strong>.</p>
<p>Come mai, tra le tante simbologie a disposizione a cui ispirarsi per i propri stemmi, hanno scelto proprio queste?</p>
<p>Folclore? Nostalgismo? Non lo sappiamo. Però crediamo ci sia da preoccuparsi del sorgere, in questo preciso momento storico di gruppi come questo ai quali sarà consentito da una legge inopportuna e becera di gestire la sicurezza dei cittadini.</p>
<p><strong>A chi risponderanno, se mai risponderanno, del loro operato? Chi ci garantirà che non diventeranno truppe squadristiche al servizio di questo o quel potere?</strong></p>
<p>Mai come ora è importante non chiudere gli occhi o voltarsi dall'altra parte facendo finta che passerà.</p>
<p>&nbsp;</p><blockquote><p><em>Chi resta a casa quando la battaglia comincia e lascia che gli altri combattano per l sua causa deve stare attento: perché chi non partecipa alla battaglia parteciperà alla disfatta.</em></p>
<p><em>Neppure evita la battaglia chi la battaglia vuole evitare: perché combatterà per la causa del nemico chi per la propria causa non ha combattuto. (B. Brecht)</em></p></blockquote>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 20 Apr 2009 16:50:00 +0200</pubDate>
                        <title>Anche &quot;Le Iene&quot; non sono contente del Ministro...</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/anche-le-iene-non-sono-contente-del-ministro.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <content:encoded><![CDATA[<p align="justify">E così, dopo Greenpeace (e RdB/CUB Ambiente...), anche &quot;Le Iene&quot; hanno trovato qualcosa da ridire sul modo in cui in Italia vengono gestiti i rifiuti elettronici...<br /><br />Certo, il servizio è stato realizzato con la <em>complicità </em>della stessa Greenpeace, ma questo non diminuisce certamente la gravità per il nostro Ministero dell'atteggiamento del Ministro Prestigiacomo la quale, a parte una <link http://www.minambiente.it/index.php?id_doc=1264&id_oggetto=2 _blank>pungente risposta</link> data sul sito del MATTM lo scorso 27 febbraio, non sembra preoccuparsi molto dell'attuazione in Italia di una chiarissima direttiva UE risalente al 2002, nè della doverosa e dovuta vigilanza.</p>
<p align="justify">La gravità di questo atteggiamento per noi lavoratori del MATTM dovrebbe essere chiara per tutti, vista la violenta campagna sugli statali nullafacenti orchestrata dal Ministro della Funzione Pubblica e abbondantemente amplificata dai media.<br /><br /><strong>Agli occhi dell'opinione pubblica è il Ministero, nella sua totalità, a non fare nulla in proposito, non il solo Ministro</strong>, e questo stato di cose suona come un &quot;<em>oltre il danno, la beffa</em>&quot; considerando i <strong>tagli di stipendio</strong> da noi subiti e l'<strong>impossibilità di avere un confronto con il Ministro</strong>, o con i suoi più diretti collaboratori, per discutere sulla <strong>sorte del MATTM e dei suoi lavoratori</strong>.<br /><br /><strong>RdB/CUB Ambiente rinnova la richiesta di incontro tra l'Amministrazione e tutte le OO.SS. attive</strong> per discutere, per la prima volta apertamente, il riassetto del Ministero recentemente &quot;approvato&quot; dal Consiglio di Stato, dopo la piccola <em>impasse </em>burocratica del marzo scorso, e comunica sin d'ora di essere <strong>pronta ad iniziative di lotta volte ad ottenere il non più procrastinabile confronto</strong>. <br /><br /><strong>Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare siamo tutti noi, non solo la signora Prestigiacomo. E la salvaguardia dell'ambiente del nostro Paese è troppo importante per essere affrontata con questa &quot;calma&quot;.</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Fri, 17 Apr 2009 17:03:00 +0200</pubDate>
                        <title>Cacciabombardieri F35: 13 miliardi di euro di denaro pubblico sottratti alla soluzione della crisi</title>
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                        <content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Mentre il Governo si affanna alla ricerca di fondi per r<strong>ispondere alla crisi economica</strong> e <strong>fronteggiare l’emergenza terremoto</strong> in Abruzzo c<strong>ontinuando ad effettuare tagli alla spesa sociale</strong> (vedere sanità e istruzione), altrettanto alacremente in questi giorni l<strong>e Commissioni Difesa di Camera e Senato vengono chiamate ad esprimersi sul programma di riarmo aeronautico</strong> presentato dal ministro della Difesa, che prevede l'<strong>acquisto di ben 131 caccia-bombardieri da attacco F-35 Lightning II</strong> nell'arco dei prossimi diciotto anni, per una <strong>spesa complessiva di oltre 13 miliardi di euro!</strong></p>
<p align="justify">I caccia F-35 (frutto del programma di riarmo internazionale lanciato dagli Stati Uniti a metà degli anni '90, al quale hanno aderito molti Paesi alleati, tra i quali l'Italia nel 1996 con il primo governo Prodi, adesione confermata dal governo D'Alema nel 1998 e nel 2002 dal secondo governo Berlusconi) s<strong>ono aerei d’attacco in grado di trasportare testate nucleari</strong>.</p>
<p align="justify"><strong>Viene da chiedersi dove l'Italia custodisca le testate da trasportare, e come intenda utlizzarle...</strong> L'unica certezza, al momento è che l'impiego degli F-35 sarebbe in <strong>aperta violazione con l’articolo 12 della Costituzione</strong> (che ammette il ricorso alla guerra al solo scopo difensivo).<br /><br />Oltre a proporre un <strong>modello di contrasto alla crisi basato sul riarmo e sullo sperpero di denaro pubblico in favore dell'industria privata</strong>, il progetto comporta anche un incremento della <strong>dipendenza economica dell'intera zona dalle attività militari</strong>, in quanto prevede che la costruzione di alcune parti del velivolo e le manutenzioni cicliche sugli apparecchi operativi avvengano in Italia, precisamente a Cameri, in provincia di Novara.<br /><br />Secondo i <strong>sostenitori del progetto</strong> si tratta, naturalmente, di un’opportunità per il novarese, in grado di portare addirittura <strong>10 mila nuovi posti di lavoro</strong>.</p>
<p align="justify"><strong>Secondo altre fonti</strong>, invece, l'unico impatto sull'occupazione sarebbero le appena <strong>200 assunzioni</strong> a Cameri ed un <strong>indotto </strong>che occuperebbe <strong>non più di 800 persone</strong>. </p>
<p align="justify"><strong>Un po’ poco per una spesa di 13 miliardi di euro...</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 30 Mar 2009 17:07:00 +0200</pubDate>
                        <title>E noi, ingenui, ci chiedevamo dove fosse..</title>
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		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/e-noi-ingenui-ci-chiedevamo-dove-fosse.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>In un nostro &quot;<em>lancio</em>&quot; precedente ci chiedevamo dove fosse il Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, ed ecco arrivare, prontissima, la risposta: <strong>a fare il coro per il Capo insieme alle altre <em>cheerleaders</em> di Forza Italia!</strong></p>
<p>Oppure a <link http://napoli.repubblica.it/multimedia/home/5301247/1/6 _blank external-link-new-window>fare sfoggio della sua sobria eleganza</link> persino in un luogo anomalo come un impianto di incenerimento rifiuti in Campania (possiamo chiamarlo anche <em>termovalorizzatore</em>: sempre inceneritore resta), nuovamente in ossequio alle posizioni espresse dal suo burattinaio.</p>
<p>O, infine, in virtuale presenza nel salotto del maggiordomo Vespa, collegata da Parigi pronta ad apprezzare, nuovamente, come un'ottima opportunità per l'ambiente italiano il famigerato Piano Casa, che come una goccia di mercurio muta continuamente pur restando sempre un potenziale veleno letale.</p>
<p>Seppure, infatti, fisicamente rintracciabile, la signora Prestigiacomo si distingue per l'assoluta assenza di idee originali, preferendo ripetere come una brava scolaretta la lezione che, di volta in volta, le viene propinata da Tremonti piuttosto che da Scajola o da Matteoli, o ancora da Sua Maestà Silvio I in persona.</p>
<p>Tutto questo si traduce in una <strong>stasi delle attività del Ministero, che così rischia di divenire ancor meno <em>produttivo </em>di quanto lo ritenga la signora Prestigiacomo</strong> (la quale sembra essere convinta che prima o poi verrà ridimensionato o scomparirà del tutto), alle quali si somma la <strong>decisione del Consiglio di Stato che, nella seduta del 16 marzo u.s. , ha sospeso l’espressione del parere sullo schema per la riorganizzazione del Ministero dell’Ambiente</strong> perché il nostro <strong>Ministro </strong>ha <strong>omesso di trasmettere sia il concerto del ministro Brunetta</strong> (che è co-proponente), <strong>sia, e lo riteniamo gravissimo, il documento con il quale si dà atto di aver sentito le organizzazioni sindacali</strong>.</p>
<p>Questo <em>intoppo burocratico</em> rende ancora una volta <strong>evidente la scarsissima considerazione nella quale la signora Prestigiacomo tiene le OO.SS</strong>, avendole <strong>chiamate a formulare</strong> sulla riorganizzazione delle <strong>osservazioni </strong>che ha poi, di fatto <strong>ignorato </strong><em>dimenticando </em>di inviarle al Consiglio di Stato.</p>
<p><strong>RdB/CUB Ambiente continuerà a battersi per ottenere il confronto tra l'Amministrazione e le OO.SS.</strong> interne, confronto al quale la signora <strong>Prestigiacomo</strong>, non meno dei suoi più fidati collaboratori, <strong>continua a sottrarsi</strong>. </p>
<p>Torniamo a chiedere, pertanto, un <strong>confronto diretto con il Ministro</strong>. Un confronto che chiarisca ciò che è accaduto, un incontro nel quale siano fornite le dovute risposte alle osservazioni e alle proposte avanzate da questo sindacato.</p>
<p><strong>Un incontro nel quale si discuta il futuro del MATTM e dei suoi lavoratori.</strong></p>]]></content:encoded>
			
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                        <pubDate>Mon, 16 Mar 2009 16:42:00 +0100</pubDate>
                        <title>Dov&#039;è il Ministro dell&#039;Ambiente?</title>
                        <link>
                        	
                        			
		                        		https://ambiente.usb.it/leggi-notizia/dove-il-ministro-dellambiente.html
		                        	
                        		
                        	
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                        <description></description>
                        <content:encoded><![CDATA[<p>E' questo il quesito che ci poniamo pensando al silenzio dell'invisibile Ministro dell'Ambiente On. Stefania Prestigiacomo. Utilizziamo il sostantivo &quot;silenzio&quot; e l'aggettivo &quot;invisibile&quot; non a caso, purtroppo, visto che sin dal suo insediamento il Ministro non è riuscita a convincerci di voler realmente tutelare l'ambiente e il territorio italiani, e le sue rare uscite pubbliche sono state talmente contraddittorie e poco incisive da non riuscire a produrre un mutamento di opinione.</p>
<p>Abbiamo assistito, infatti, all'i<strong>mbarazzante presa di posizione dell'Italia sulle emissioni di CO2</strong>, abbiamo ascoltato dichiarazioni secondo le quali &quot;l<em>a tutela dell'ambiente non deve essere di ostacolo allo sviluppo economico</em>&quot;, e non ci è molto chiaro come mai l'On. Sig. Ministro non sia stato invitato al Vertice, presieduto dal Ministro dello sviluppo economico Scaiola e dal Ministro dell’Ambiente francese, che ha prodotto importanti accordi siglati dai due governi e che avranno concreta e fattiva attuazione attraverso un <strong>Comitato nel quale non è previsto nessun parere o coinvolgimento per il Ministero dell’Ambiente italiano</strong>, come se l'istituzione di un'Agenzia di sicurezza nucleare o i criteri per la definizione dei siti ove realizzare le nuove centrali non fossero materie di sua, nemmeno parziale, competenza...</p>
<p>Ed è, infine, di stringente attualità il dibattito sulla proposta del Primo Ministro di rilanciare l'economia attraverso la liberalizzazione della cementificazione del nostro Paese, subito fatta propria dai <em>berlusCloni</em> che governano Veneto e Sardegna. RdB/CUB Ambiente ritiene, in particolare, quest'ultima proposta l'<strong>ennesima dimostrazione di miopia da parte di questo Governo che svende la sola <em>materia prima</em></strong>, insieme ai cosiddetti &quot;<em>giacimenti culturali</em>&quot;, <strong>della quale disponga l'Italia per favorire i soliti noti</strong> (non pensiamo, infatti, che i vantaggi maggiori saranno appannaggio del &quot;<em>poveraccio che aggiunge una stanza alla sua casetta</em>&quot;...) <strong>con un condono anticipato</strong>, e si augura (e augura al Paese) di leggere o ascoltare presto sui media nazionali una ferma opposizione da parte del On. Ministro Prestigiacomo al nefasto progetto, magari attuata mediante un piano di rilancio e di valorizzazione delle Aree Protette italiane che ne incrementi la redditività in favore delle popolazioni locali, contrastando in maniera <strong>sostenibile</strong> la crisi attuale. La salvaguardia dell'ambiente e e lo sviluppo di imprese compatibili potrebbero essere un volano che crei posti di lavoro (l’esempio forse può annoiare ma è efficace: la Germania possiede 5,2 Gigawatt di potenza prodotta con impianti fotovoltaici, per un totale di <strong><em>1.000.000 di posti di lavoro creati</em></strong>).</p>
<p>RdB/CUB Ambiente invita l'On. Ministro Prestigiacomo ad adoperarsi per il ritorno del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare al suo importantissimo ruolo istituzionale, evitandone così una sempre più probabile &quot;estinzione&quot; che evrebbe gravissime ripercussioni sull'intero &quot;<em>sistema Paese</em>&quot;, renderebbe l'Italia lo zimbello della UE, disperderebbe un patrimonio di professionalità e capacità acquisiti dal personale. </p>
<p><strong>RdB/CUB Ambiente spera che l'On. Ministro Prestigiacomo si renda finalmente conto che è lei il Ministro dell'Ambiente, e che ha precise responsabilità verso il Paese e verso i propri lavoratori</strong>.</p>]]></content:encoded>
			
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